Un marchio che valorizza un piatto iconico della tradizione culinaria veneta
Nella Riviera del Brenta, a Stra (Ve), tra le pieghe dolci del paesaggio e il riflesso delle ville sui canali, nasce “SentorisiSentobisi” – un marchio identitario e un progetto di valorizzazione del territorio – che, recuperando un’espressione dialettale popolare, riporta alla luce il valore autentico di uno dei piatti più iconici e amati della tradizione veneta: i risi e bisi. Un piatto che affonda le sue radici nella Serenissima Repubblica di Venezia dove venivano serviti solennemente al Doge, in occasione del 25 aprile, giorno di San Marco, come simbolo di prosperità e fertilità. Ma il loro vero cuore è qui, a Stra, luogo prediletto dai patrizi veneziani per le loro ville di villeggiatura estiva. Nel mese di maggio, i nobili desideravano gustare sulle loro tavole i piselli freschi, coltivati nei “broli” delle ville, accompagnati dal riso, che veniva prodotto nei terreni allagati grazie alle esondazioni controllate del fiume Brenta. Non solo un piatto, dunque, ma il risultato di un equilibrio ambientale, culturale e sociale che si è costruito lungo i secoli grazie all’intelligenza contadina e alla fertilità del Brenta. Oggi, quel piatto nobile e contadino, grazie a “SentoriSentobisi” torna a splendere nelle nuove interpretazioni delle attività ristorative del territorio che fino a tutto il mese di luglio presenteranno nel loro menu piatti, pizze o finger food ispirati al tema dei risi e piselli. Una fantasia di proposte che risponde ad unico e sfidante obiettivo: tutelare e valorizzare un patrimonio culinario secolare che nasce da una piccola grande magia. Quale? Un perfetto equilibrio di sapori dove nessuno dei due ingredienti prevale, ma entrambi si fondono in una simbiosi di gusto e armonia.
di Ferruccio Ruzzante
