All’Ostaria da Alvise la cucina profuma di memoria e creatività

Arrivare a Sutrio, ai piedi del maestoso Monte Zoncolan, non è solo un viaggio tra le vette della Carnia, ma un ritorno alle origini del gusto, dove ogni piatto racconta una storia. Qui, nel cuore di questo borgo friulano, l’Ostaria da Alvise accoglie gli ospiti con un calore autentico, quello delle case di montagna dove il tempo sembra rallentare e la cucina profuma di memoria e passione.

Nato dove un tempo sorgeva un emporio con mescita di vino della famiglia Della Pietra, oggi il locale è stato trasformato in una trattoria dal fascino alpino contemporaneo: lineare, intima, accogliente. Lo stesso stile lo ritroviamo nella vicina “Cjase da Alvise”, con camere curate nei dettagli e piccoli angoli benessere, perfetti per un soggiorno rigenerante. In cucina, lo chef Giacomo Della Pietra, giovane, appassionato, profondamente legato alla sua terra, reinterpreta con creatività e rispetto l’antica gastronomia carnica. I suoi piatti nascono da un dialogo costante con i piccoli produttori locali, e da una memoria affettiva che ha il volto della nonna Maria e della mamma Elena Di Ronco, che tuttora prepara ad arte i dolci: due donne che gli hanno insegnato a cucinare col cuore. Il viaggio nel gusto nel menu di Giacomo inizia con una trota di Sutrio marinata e affumicata con salsa di rafano alla mela, continua con i cjarsòns alle erbe di nonna Maria, i ravioli di selvaggina con funghi dei boschi, il frico, la salsiccia con polenta, la pancia di maialino con porri dell’orto e lardo di Sauris. Ogni piatto è un omaggio alla montagna friulana, alla sua gente e ai suoi ritmi. In sala, la selezione di vini regionali accompagna con discrezione e cura ogni portata.

Burger carnico

Ingredienti: 6 fette di salame fresco; 1 cipolla; 30 g di burro; 6 bun da 50 g; Pastorut (formaggio erborinato prodotto dalla Latteria Alto But di Sutrio); maionese al kren; aceto di vino q.b. Affettare finemente la cipolla, rosolarla nel burro, una volta raggiunta la doratura aggiungere il salame tagliato a fette di circa 2 cm. Lasciare cuocere per alcuni minuti rigirando le fette di salame in modo da raggiungere la cottura desiderata da ambo i lati, successivamente versarci sopra l’aceto di vino. Tagliare il pane, spalmare il Pastorut su un lato e la maionese al kren sull’altro, aggiungere una fetta di salame e la cipolla, chiudere il panino e gustare caldo.

 

di Giulia Coronaro