Per un piatto complesso dove le caratteristiche dominanti sono ‘asciutto’, ‘forte’, ‘sapido’ e ‘dolce’, una birra che sia un valido accompagnamento deve rappresentare l’alternativa alla frutta fresca e zuccherina. La Lindemans Pecheresse è una birra belga rifermentata in bottiglia ottenuta con la fermentazione spontanea dove la frutta, in questo caso le pesche, viene aggiunta in fermentazione per smorzare l’acidità generata da quel lievito. La birra che si ottiene è sorprendente poiché diventa dolce, con un buon corpo ed un grado alcolico veramente modesto: 2,5 °vol. Questo ne fa una birra molto rinfrescante sia per il periodo invernale che per quello estivo e, soprattutto, sia col secco che con l’umido. La Lindemans Pecheresse viene servita fredda a temperatura di circa 4/6 °C in bicchiere alto oppure in flute. Essendo il piatto proposto, appunto, molto asciutto richiede una birra così, tale da esser l’alternativa di frutta fresca, in grado di abbinarsi anche alle note tostate del soffritto.

“Molliche di castagne e frutta secca” con guanciale, prosciutto e funghi all’olio di nocciole

Ingredienti: 100 g semola di grano duro;100 g di purea di castagne bollite; 50 g di fichi secchi; 25 g di pinoli; 25 g nocciole; 30 g di uva moscato essiccata al forno; 15 g noci; 20 g cipolla a rondelle; 1 fetta di guanciale; 1 fetta di prosciutto tagliata spessa; n.2 champignon; olio, sale, pepe bianco e timo q.b.; olio di nocciole q.b.
Fare un soffritto di olio abbondante con aglio e timo. Unire la purea di castagne e la semola e lasciar tostare finchè non verrà un composto sgranato come delle molliche di pane. A parte saltare molto velocemente in una padella di ferro tutti gli altri ingredienti. Servire calda in un piatto la mollica di castagne con sopra gli ingredienti tostati in padella e infine unire un filo d’olio di nocciole. Questa ricetta molto semplice viene da un’idea di creare una sorta di cous cous con dei sapori tipici autunnali del centro Italia. Consiglio di mangiare questo piatto come antipasto accompagnato da dell’uva fresca da tavola.

di Michele Gilebbi e Alberto Assi