Quando entro in cucina, ogni mattina, sento di essere nel mio mondo. È un luogo dove la tradizione si intreccia con l’innovazione, dove ogni ingrediente ha una storia e ogni piatto è un atto d’amore. Il mio nome è Luigi Gandola, e da sempre ho fatto della cucina la mia vita. Ho iniziato giovanissimo, con un grembiule troppo grande e una passione che non riuscivo a contenere. Crescere in un ambiente dove il cibo era cultura, con mio padre che già dirigeva il Ristorante Salice Blu a Bellagio, mi ha insegnato il valore della dedizione, del rispetto per le materie prime e della curiosità. Dopo gli studi e tante esperienze all’estero — in Svizzera, Francia, Germania — sono tornato con una visione più ampia, ma con un cuore sempre legato alla mia terra. Oggi al Salice Blu porto avanti la filosofia di una cucina che parla lombardo, ma che ha imparato a dialogare con il mondo. Utilizziamo i prodotti del nostro orto, scegliamo ogni ingrediente con cura maniacale, e ogni giorno cerchiamo di migliorarci, anche grazie alla tecnologia. È qui che entrano in gioco i macchinari Sirman. In una cucina professionale, la differenza la fa anche l’efficienza: i tempi si accorciano, ma la qualità deve rimanere impeccabile. Sirman mi ha sempre aiutato in questo. Le loro attrezzature — che uso quotidianamente per emulsionare, frullare, impastare, confezionare sottovuoto o cuocere a bassa temperatura — mi permettono di essere preciso, costante e sicuro nei risultati. Ma se c’è una cosa che la cucina e la vita mi hanno insegnato, è che il viaggio non si fa mai da soli. Le relazioni vere, quelle fondate sulla fiducia e la stima reciproca, sono la base per costruire qualcosa di duraturo. Per questo voglio citare con piacere un amico vero, Lamberto Perego di Francofiore Srl. La nostra amicizia è un esempio di come valori condivisi, passione per il lavoro e rispetto umano possano portare lontano, anche in ambiti diversi ma complementari. Collaborare, confrontarsi, sostenersi: sono gesti semplici che fanno la differenza, in cucina come nella vita. Cucinare per me è un gesto d’amore. Ma come ogni gesto importante, ha bisogno degli strumenti giusti. Sirman è uno di quelli. Non sostituisce il cuore, ma ne amplifica la voce. A seguire, vi propongo una mia ricetta che racconta tutto questo: passione, tecnica e semplicità. E naturalmente un ingrediente inaspettato: l’aceto.

di Luigi Gandola