Il settore Horeca in Italia si sta dimostrando estremamente dinamico, con un valore confermato di 54 miliardi di euro nel 2024 e un’occupazione in crescita che dovrebbe portare a +1,5 milioni di posti di lavoro. Sebbene ci sia una contrazione nei bar, il 2024 segna un momento di investimenti significativi, con oltre il 40% delle imprese del settore che ha effettuato investimenti complessivi per circa 4 miliardi di euro.
Per quanto posso vedere, e la mia esperienza e le conoscenze nel settore un po’ mi aiutano, a prosperare in questo contesto sono i titolari di aziende che gestiscono direttamente le proprie attività. Che siano esse delle grandi aziende produttrici o delle imprese individuali. Un esempio significativo di cui sono a diretta conoscenza è un ristorante gestito da una coppia, marito e moglie, che dopo aver completato la scuola alberghiera e fatto un po’ di esperienza in altri locali hanno voluto mettersi in gioco personalmente. Dopo un iniziale periodo di assestamento per conoscere il mercato locale e la clientela, in soli due anni non solo hanno dotato il loro ristorante della necessaria attrezzatura, ma hanno anche acquistato la loro prima casa. Questo è un chiaro esempio di come l’imprenditorialità “sana” possa portare a risultati sorprendenti e di come il nostro settore, specialmente in Italia, stia andando.
Un altro caso rappresentativo che posso citare proviene da un rivenditore di attrezzature per locali e bar del meridione, che recentemente si è ben strutturato con un capannone di proprietà e ha deciso di diversificare la propria attività investendo nella grande distribuzione organizzata (GDO). Ha ampliato il suo business abbracciando anche la ristorazione, creando una sala corsi e accordi con importanti aziende manifatturiere del settore.
Del resto, le nuove generazioni hanno sempre mostrato un entusiasmo incredibile per questo settore. Ricordo un quaderno di un bambino di seconda elementare che scriveva: “Da grande mi piacerebbe fare il pizzaiolo. Vicino a casa mia c’è una pizzeria che fa una pizza buonissima! Sono sempre felice quando la mangio. Mi piacerebbe cucinare la pizza ai bambini per farli felici.” Questa visione semplice, ma sincera, riflette l’importanza del settore ristorativo nel generare gioia e benessere non solo per il turista o nel caso di particolari eventi, ma anche nella vita quotidiana della comunità. Viste queste premesse, ho già trasmesso un messaggio ai commerciali e, in particolare, alla rete dei rivenditori: è fondamentale essere proattivi e proiettarci verso il futuro, perché il 2025 sarà un anno record per noi. Potrebbe sembrare un’affermazione ottimistica, e questo lo sapete fa parte del mio DNA, ma sono certo che i dati e i segnali in arrivo confermeranno questa previsione.

Nereo Marzaro