Le castagne e le nocciole fanno parte della tradizione alimentare italiana da sempre. Sono molto presenti sul nostro territorio in particolar modo negli Apennini, dove sono state fonte di sostentamento per le popolazioni montane, avendo entrambe un valore nutritivo altissimo, cosi che era ingrediente di facile reperibilità e molto utilizzato. Parliamo chiaramente di cucina povera popolare: la castagna è sempre stata utilizzata sia in cucina che in pasticceria. Fra le preparazioni in cucina ricordiamo minestre, pane e polenta o consumate fresche, arrostite o bollite. In pasticceria, più famose e più buone sono i marroni, castagne più grosse a forma di cuore.

Mettere a bagno in acqua tiepida due pugni di uva sultanina. Impastare 500 g di farina di castagne con 1 litro d’acqua, ½ bicchiere di olio d’oliva, 100 g di zucchero semolato, un pizzico di sale. Lavorare la pasta fino ad eliminare tutti i grumi e fino a farla diventare abbastanza fluida. Ungere d’olio una tortiera, spolverare con pan grattato, versarvi il composto, guarnire con foglie di rosmarino, l’uvetta e i pinoli. Cospargere la superficie con 0,5 dl d’olio, cuocere a 200 gradi per circa 1 ora in forno pre-riscaldato. Lasciare raffreddare.

di Luigi Sartini