Il cuore ritrovato della laguna

Nel cuore del Veneto più autentico si trova Codevigo, un piccolo comune affacciato sulla parte meridionale della laguna di Venezia. È qui, tra le valli salmastre e i silenzi sospesi tra cielo e terra, che sorgono i Casoni della Fogolana. Queste antiche costruzioni rurali, immerse in un paesaggio che sembra uscito da un dipinto, rappresentano uno dei luoghi più affascinanti e intatti della gronda lagunare veneta. Un tempo rifugi di pescatori e cacciatori, oggi i casoni tornano a vivere come simbolo di un’armonia ritrovata tra uomo e natura, tra passato e presente, grazie ad un progetto di turismo lento, autentico, esperienziale. Un invito ad andare piano, a scoprire, a sentire. Tra i canneti che ondeggiano al vento e le acque placide che riflettono il cielo, i casoni non sono solo un’eredità architettonica: sono luoghi dell’anima, custodi di storie, di fatica e di bellezza silenziosa. Poco distante, a Conche, la terra offre un’altra meraviglia: l’asparago bianco, figlio di queste terre sospese tra dolce e salmastro. Una delizia che nasce dalla sabbia, dall’acqua dolce che incontra il mare, dal lavoro paziente di mani sapienti. L’asparago di Conche è più di un ortaggio: è un’eccellenza che profuma di primavera e tradizione. Il suo gusto delicato, elegante, racconta la storia di una comunità che coltiva ancora secondo natura, rispettando i tempi, accarezzando la terra. Ogni anno, quando l’asparago raggiunge la sua perfezione, Conche lo celebra con una festa, organizzata dal gruppo culturale di Conche e dalla Cooperativa Agricola Prodotti Ortofrutticoli (C.A.P.O.), che è molto più di una sagra: è un rito collettivo, un inno alla terra e alla sua generosità. Tra ricette tramandate e rivisitazioni creative, il sapore dell’asparago diventa simbolo di appartenenza e innovazione.

 

di Ferruccio Ruzzante