1 – In che bottiglia?
L’Aceto Balsamico Tradizione (di Modena o di Reggio Emilia) viene imbottigliato in speciali bottigliette da 100 ml, di vetro bianco, sferiche con base rettangolare, che hanno la forma di un tulipano rovesciato, disegnate in esclusiva da Giorgetto Giugiaro.
2 – Le batterie…
la dote delle figlie femmine
In alcuni paesi emiliani c’è ancora la tradizione che alla nascita di una figlia femmina venga creata una nuova batteria composta da 5 botti di diversa grandezza dove si inizia la produzione dell’aceto. Dopo 25 anni, diventa la dote che la sposa porta in matrimonio. Una batteria di botti di aceto balsamico tradizionale è un patrimonio molto importante!
3 – Come si degusta?
Secondo alcuni esperti per la degustazione in purezza dell’aceto non si deve usare il cucchiaio di metallo perché potrebbe alterare le caratteristiche organolettiche.
Si suggerisce, un cucchiaio di ceramica. Altri preferiscono un metodo antico: si mettono alcune gocce di aceto tra pollice e indice. Così il calore della pelle ne esalta profumi e sapori.
4 – Patatine all’aceto balsamico
Il successo internazionale dell’aceto balsamico, che è al 4° posto nella top ten delle specialità alimentari DOP e IGP italiane più richieste all’estero, ha ispirato i produttori stranieri di cibo falso Italian. Hanno creato anche le patatine al gusto di Balsamic Vinegar!

 

di Angela Ruzzante