Il rimedio tradizionale slovacco al freddo diventa liquore

Slovacchia, regione dei Carpazi, inverno. La neve ha coperto le montagne e i laghi sono ghiacciati. Le temperature oscillano intorno allo zero e l’umidità è alta. Questo è lo scenario nel quale nasce la tradizione del tè Tatra. Per combattere gli acciacchi causati dal clima rigido e scaldarsi assieme attorno ad un tavolo si riscaldano miele, erbe, aglio, grasso animale (sego) e li si bagna con distillato casalingo. La forte bevanda che ne deriva funge da rimedio tradizionale per raffreddori e diviene bevanda della tradizione. Con il passare del tempo la ricetta si raffina, evolvendosi in una bevanda a base di te nero Assam (Chai), con miele e spezie, corroborata da un forte distillato che conferisce carattere alcolico alla bevanda.

Dagli inizi del nuovo millennio (2002) la distilleria Karloff ha sviluppato nelle distillerie Tatratea una versione contemporanea della folkloristica bevanda, assemblando spirito e te in un unico prodotto. La produzione parte dalle foglie di tè nero Assam, che vengono macerate a freddo in alcool di melassa, estraendone aroma e colore. Successivamente legno di quercia e spezie vengono infuse separatamente in alcool e sapientemente mescolate fino a raggiungere l’equilibrio di aromi caratteristico di Tatratea. Dopo una maturazione di otto settimane in barili di quercia alla base alcolica vengono aggiunti, a seconda della variante prodotta, zucchero, spezie, frutti. Il packaging molto elegante ricorda una bottiglia termica e a seconda del colore si riconosce una delle varianti prodotte. Tatratea 52% (bottiglia nera) è la versione originale, nella quale al gusto del te si associano spezie come cannella, zenzero e liquirizia, aromi di lamponi e frutti di bosco ed erbe di montagna. L’alta gradazione alcolica è moderata dalla dolcezza, persistente ma non stucchevole.
Per la degustazione si può optare per un consumo diretto, come digestivo, altrimenti allestirlo come vuole la tradizione, diluendo 40 ml di prodotto con 200 ml con acqua calda e aggiungendo un cucchiaio di miele. Per quanto riguarda le varianti prodotte si spazia dalle varianti con percentuale alcolica bassa come “Citrus” (32%) agli agrumi “Hibiscus & Red Tea” (37%) a base di ibisco e te rosso, spostandosi su bouquet più floreali di “Flower Tea” (47%) con note di lavanda, rosa e sambuco. Superando in gradazione Original la distilleria propone le varianti rosa canina e olivello spinoso (“Rosehip & Buckthorn” 57%) con note di bacche rosse e retrogusto agrumato seguita da “Forest fruit” con una gradazione di 62% e il carattere dei frutti di bosco. Chiude la proposta “Outlaw” (72%) che si ispira ai tradizionali liquori di contrabbando della regione. Il gusto è simile alla variante Original, la differenza sta nella riduzione del tenore zuccherino e nel potenziamento della gradazione alcolica, mitigata nel gusto dalla china e da rilassanti vegetali. Aromi e gusti che riflettono personalità differenti, ad ognuna la sua: l’importante è non rimanere al freddo.

di Giacomo Righi