Da Monselice a Lugano. Marco Paglia, 27 anni, giovane chef monselicense, diplomato all’Alberghiero di Montagnana, è protagonista della cucina del fascinoso e gettonato ristorante Flamel dell’hotel Lugano a due passi dal lungolago. Marco ha coronato il suo sogno. Quello di vivere un’esperienza di alta cucina all’estero. In questo ameno angolo del Canton Ticino, con determinazione ha saputo farsi conoscere ed apprezzare. “A Lugano – dice Marco – mi trovo bene. Il ristorante Flamel offre molti stimoli. Mi sono formato cuoco al “Modo mio” di Conselve (Pd), all’hotel Antoniano di Abano e nei ristoranti degli hotel di Folgaria”. Fondamentali le esperienze fatte in vari locali piemontesi, dove ha imparato a preparare uno dei piatti simbolo della cucina locale: i plin, classici cappelletti piemontesi con ripieno di faraona, glassati al fondo di burro, Tra i piatti più gettonati degli ospiti del ristorante Flamel, Marco ci ha messo del suo aggiungendo tartare di gamberi e cardoncello (apprezzato fungo fresco, “spia” del porcino) una variante non azzardata che piace. “Qui – aggiunge lo chef – faccio le paste fresche ed i secondi, utilizzando le materie locali. Il Flamel ha un orto sul roof top, praticamente un orto sul tetto dell’hotel. Inoltre, le carni provengono da animali selezionati ed allevati nel Cantone. Tutti prodotti usati sono a Km/0. In perfetta sintonia con la brigata di cucina, Marco Paglia è attento ad ogni variazione di gusti da parte dei molti ospiti che arrivano da tutto il mondo. Stillando la classifica degli estimatori dei plin, oltre agli svizzeri, seguono i giapponesi, tedeschi e francesi. Ogni tanto lo chef ama deliziare preparando personalmente i dessert: zuppa inglese, tiramisù o crostate alla frutta. Tutti peccaminosi ed irresistibili.
di Donato Sinigaglia
