Con ciauscolo e una riduzione di balsamico ai lamponi

Il termine aceto balsamico è comunemente utilizzato per indicare in modo generico alcuni condimenti ed aceti agrodolci prodotti nelle province di Modena e Reggio Emilia. Nei registri delle cantine del Palazzo Ducale di Modena, situate a Rubiera, compare per la prima volta nel 1747 l’aggettivo “balsamico”, per distinguere una particolare tipologia rispetto alle altre presenti nel ricco insieme del palazzo. Nel 1830 tale definizione venne ulteriormente arricchita, per cui gli aceti presenti a Corte vennero suddivisi in “balsamici”, “semi balsamici”, “fini” e “comuni”.

Questa introduzione wikipediana mi porta a trattare l’argomento di oggi: una pinsa un po’ insolita dal punto di vista degli ingredienti perché associa il salume del Piceno più famoso, sua maestà il ciauscolo, E una riduzione di aceto balsamico ai lamponi. Utilizzare una base pinsa realizzata con mix “Pinsa e Pala”. Disporre un leggero strato di cipolla bianca e coprire con mozzarella di latte vaccino. Cuocere a 270°C per circa 3 minuti, guarnire con ciauscolo e far cuocere per un minuto. Aggiungere un po’ di rucola e una generosa spruzzata di riduzione di aceto balsamico ai lamponi.

di Alessandro Negrini