In Oriente ci sono molte leggende legate al riso. Una di esse, cinese, racconta che in un tempo antico una grave carestia segnò il paese e per questo un genio Buono, vedendo come i contadini soffrivano la fame, si tolse tutti i suoi denti e li lanciò in una palude. L’acqua trasformò i denti in semi da cui germogliarono poi migliaia di piantine di riso.
Si dice quindi che dove c’è riso c’è abbondanza e proprio per questo si usa lanciare riso agli sposi per simboleggiare amore e fertilità. Questa tradizione deriva da un vecchio rito greco secondo cui si lanciavano dolci di riso alle coppie. Per favorire la fertilità. Un’usanza simile la troviamo anche in Indonesia, dove dopo la cerimonia del matrimonio si lancia il riso per trattenere l’anima dello sposo e impedirgli di fuggire via. In questo paese esistono ancora oggi i “sacerdoti” del riso che si occupano di indicare i giorni e le ore migliori per iniziare le fasi della coltivazione.
Nella storia vediamo che l’imperatore cinese Chin-Nong nel 2800 a.C. scrisse un’ordinanza in cui sosteneva che tutta la famiglia imperiale era obbligata a partecipare alle cerimonie per le seminagioni, riservando a sé stesso quella del riso, ritenendola di assoluta importanza.
Se volete mantenervi giovani, mettete un sacchetto di amido di riso da 200-500 grammi nella vasca d’acqua calda ed immergetevi, avrete una pelle molto più tonica.
Fino alla fine dell’Ottocento il riso veniva mangiato solo integrale, con il chicco intero, compresa la crusca fibrosa e il germe nutriente, in questo modo era molto più ricco di olio, fibre, vitamine e Sali minerali. Oggi, con la pratica della raffinazione industriale, tutte queste sostanze vengono perdute e quindi il singolo chicco diviene meno fondamentale per la nostra alimentazione.
di Angela Ruzzante
