Giù a Polverara, appena sotto Padova e nei paraggi, tifano tutti per il Calcio Padova. Forse perché qui a due passi, Legnaro e limitrofi sono culla di molti giocatori ex Padova, tra cui il bomber Filippo Maniero, attaccante tutto d’un pezzo che ha seminato goal a grappoli in tutta Italia e in Europa. Del resto, è risaputo che la Bassa Padana è sempre stata sportivissimo covo di tifosi appassionati e fedeli, generosi e competenti. Qui a Polverara c’è un ristorante, ma che dico, non un semplice ristorante di campagna ma uno stupendo resort con cucina gourmet affidata alle sapienti mani di un grande chef Andrea Valentinetti. Ragazzo di talento, ottimo interprete di una cucina fantasiosa e appassionata, ex chef patron di Radici a Padova. Andrea per questo numero di Zafferano ci regala, in omaggio al nostro amato Biancoscudato, un risotto di sorprendente freschezza, dolcezza e sapidità. Non dico di più, consiglio solo di venire a provarlo.
E vinca il migliore … ovviamente il Padova.
Risotto sedano rapa, gamberi e rapa rossa eeee…cioccolato bianco
Ingredienti per 4 persone: 8 gamberi rossi; 250 g risotto Carnaroli invecchiato 1 anno; 40 g scalogno tritato; 40 g olio di semi; brodo vegetale senza ingredienti arancioni o rossi; crema di sedano rapa; 40 g burro salato; 20 g Parmigiano Reggiano; 5 g succo di limone; 5 g colatura di alice; 1 lime; targhetta in cioccolato bianco W2 Callebaut; olio verde a vostra disposizione quello utilizzato nella ricetta è al prezzemolo. Prendere i gamberi, pulirli, togliere il budello e il carapace e condirli con olio, sale e buccia di lime, tenerli da parte. Realizzare un classico brodo senza però aggiungere pomodori o carote perché andrebbero a colorare il risotto. Iniziare a cuocere il riso tostandolo in padella con olio e scalogno, cominciare a cuocere il riso e versare a metà e a fine cottura la crema di sedano rapa. Una volta cotto il risotto, mantecare con burro, Parmigiano, succo di limone e colatura di alici. Stenderlo su un piatto, al centro mettere la tartare e sopra la targhetta di cioccolato.
di Ferruccio Ruzzante
