Per questa ricetta ho cercato di sfruttare al meglio la classica patata gialla. Utilizzata sulla pizza, magari accompagnata da formaggi piccanti e pancetta, lessata e unita all’ impasto per farne una focaccia soffice e gustosa, affettata e fatta cuocere sulla pizza in teglia. Di idee ne sono venute in mente davvero molte, ma come al solito non volevo presentare qualcosa di scontato. Presenterò quindi una focaccia multi foglie con patate saporite.

Ingredienti: Kg 1 farina (00) W220; lt 0,500 acqua a 25°C; g 20 lievito fresco; g 25 sale fino marino iodato; g 30 olio extra vergine di oliva; g 500 patata gialla affettata; origano, rosmarino e semi di papavero.

Impasto e cottura: Realizzare un impasto per focaccia classica versando farina acqua e lievito nella impastatrice Hercules. Azionare la seconda velocità e dopo 2 minuti unire il sale e l’olio. Impastare sempre in seconda velocità per 6 minuti. Togliere l’ impasto e farlo riposare in vasca chiusa per circa 30 minuti. Realizzare dei fogli di pasta sottile (circa 3 mm) e stendere il primo su un contenitore di alluminio unto con staccante alimentare, preparare un mix di origano, rosmarino e semi di papavero, quindi passare nel mix le fette sottilissime di patata e creare il primo strato. Posizionare il secondo foglio di pasta e stavolta fare uno strato di fette di patata condito solo con olio e sale. Ripetere per altre 2 volte l’operazione avendo così sei strati differenti, tre con patate aromatizzate e tre condite solo con olio e sale. Con un coltello a punta punzecchiare in profondità tutta la focaccia. Stendere in fine un foglio di pasta spesso 5 mm precedentemente bucato col bucasfoglia, posizionarlo sopra gli altri strati e ungere con olio. Fare lievitare per una ora a 32°C. Infornare in forno a convezione a 125°C solo vapore per 15 minuti. Passare quindi a 185°C solo ventilato senza umidità per circa 20 minuti. Sfornare e lasciare riposare prima di tagliare il multifoglie almeno 15 minuti. Un trancino di questa focaccia multifoglie nel cestino del pane, lo renderà unico.

di Alessandro Negrini