Ecco un tributo alla creatività dove uno stile anglosassone incontra la mentalità produttiva bavarese. Il risultato è una Pale Ale Bavarese, la prima ad essere prodotta con quest’innovativa filosofia. Matthias Müller, oltre che produttore ed affermato mastro birraio, produce in Bavaria questa birra bionda dalla schiuma ricca e persistente.
La birra è ottenuta dalla miscela di orzo maltato con aggiunta, in poca quantità, di frumento e farro. Una prima particolarità è l’uso di malto “Ale” bavarese “continentale” a differenza dell’orzo “marittimo” per la produzione di “Ale” secondo la tecnologia inglese. I luppoli sono aromatici misti bavaresi e sloveni, ma la novità consiste nell’utilizzarli in fiore macinandoli al momento con un’innovativa tecnica in immersione cioè in assenza di ossigeno per evitarne l’ossidazione. Tra innovazione tecnica e produttiva usciamo finalmente da standard stilistici e tipologici al fine di ottenere un prodotto assolutamente genuino ed orientato a tutto il pubblico! Al gusto questa birra potrebbe risultare amara ma va specificato che i luppoli in produzione sono più aromatici che amarotici. Di corpo modesto ed altrettanto modesta di grado alcoolico (5° vol.) questa birra va a coprire una fascia di mercato interstile, quanto a filosofia e standard produttivo. Anche organoletticamente, sebbene vicina ad un’ampia fascia, si caratterizza proprio per gli aromi personali sia dati dai luppoli che dai vari cereali. Disponibile in bottiglia nel formato 50 cl. può essere consumata in un bicchiere alto e conico ma anche in una coppa, avendo cura di servirla a 4/5°C.
Una particolarità: essendo rifermentata in bottiglia, il lievito alla fine della bottiglia può essere consumato con la birra durante la mescita. Come tutti i prodotti senza conservanti, va tenuta al riparo dalla luce ed a temperatura cantina quando non prossima al consumo.
di Alberto Assi
