Giacomo Puccini, grande compositore di musica lirica, oltre che fascinato dal genere femminile, era anche un bien vivant come amatore di buoni cibi, di buoni vini, nonché degli aromatici sigari toscani. Nel quadro delle celebrazioni per il centocinquantenario della nascita del musicista in Lucchesia, ci si è ricordati delle sue preferenze voluttuarie evocandole in appositi prodotti. Da un’idea di Samuele Casentino, ristoratore e attivista turistico, con la realizzazione della ‘Nuova Casa Vinicola’ di Montecarlo, si è proposta una serie di sei bottiglie di vino rosso ‘tipico toscano’ con etichette che riproducono, per l’ambizione dei collezionisti, un’effigie del Maestro e i manifesti originali delle prime rappresentazioni delle opere ‘La Boheme’, ‘Madama Butterfly’, ‘Tosca’, ‘La fanciulla del West’ e ‘Turandot’, inoltre una ‘magnum’ con il ritratto del compositore. Per gli appassionati di dolceria si è riproposta la ‘Torta Angelica’, una sorta di precorritrice della ‘Torta Sacher’ dove in un involucro di cioccolata, invece della confettura di albicocche c’è quella di pere (per cui è anche detta Sacherpera). La preparava – e Puccini ne era ghiottissimo – Suor Iginia, sorella di Giacomo, che era madre badessa nel convento del paese collinare di San Cerbone, da una cui vicenda il Maestro prese ispirazione per l’atto unico di ‘Suor Angelica’, donde anche il nome dato alla torta. Giacomo Puccini era un accanito fumatore di sigari (cosa che purtroppo finì per essere letale per la sua gola). In corrispondenza della ricorrenza pucciniana, per la Manifattura dei Tabacchi di Lucca, sono usciti ‘i sigaretti all’aroma di cioccolato fondente’, che si uniscono a quelli già in commercio all’aroma di caffè, di anice e di grappa, che certamente sarebbero stati graditi al musicista.
di Domenico Acconci
