Iginia riposati!
Iginia è un fiume in piena, un fiume di gusti, di sapori e di tradizioni all’Osteria dei fiori a Macerata. Iginia Carducci è una macchina da guerra, gira tre/quattro volte i tavoli, tutti soddisfa, tutti accontenta, tutti saluta e… a tutti dona sorrisi e piatti eccelsi. Iginia riposati, solo un poco, intanto che la musica rimbalza dallo “Sferisterio” alle vecchie pietre fino al vicolo, all’osteria che giorno dopo giorno, sera dopo sera ti vede impavida e coraggiosa protagonista di una gastronomia armonica e verace simbolo di una Macerata nobile e popolare. Iginia riposati, anche solo cinque minuti, così che possiamo darti un bacio e ringraziarti.
È giovane Giovanni
Giovanni, ma quanti anni hai? Decine di esperienza, centinaia di sapienza, migliaia di buon gusto, milioni di passione, miliardi di amore. Amore per la tua cucina a cui hai dedicato tutta la tua vita con risultati meravigliosi, amore per la tua famiglia, per Luisa e per i tuoi figli, a cui pensi ogni minuto, amore per un posto, per La Luma il tuo splendido meraviglioso storico ristorante di Montecosaro.
Già, perché Giovanni a Montecosaro è nato e dopo aver girato il mondo qua è tornato, al centro, nel posto più bello che lui ha fatto diventare bellissimo e affascinante. Giovanni in questo posto ha insegnato a tutti, a generazioni di chef che oggi in ogni parte del mondo affermano con orgoglio: “Io ho lavorato da Giovanni!” Ma Giovanni quanti anni hai? È giovane Giovanni con la sua faccia da bravo ragazzo, con il suo atteggiamento schivo ma curioso, come un bambino. È giovane Giovanni con la sua irrefrenabile voglia di sperimentare, di imparare nuove tecniche, nuove macchine, nuove preparazioni, con un occhio sempre avanti e l’altro sempre attento a ciò che la tradizione gli ha insegnato.
Ridi ridi Natalino!
E quanto ride Natalino ride, ride e ride. Ride Natalino tra le vigne, ride come un pazzo, solo un pazzo infatti tratta l’uva come lui. Natalino parla all’uva la coccola, l’accarezza, si confida, gli racconta i suoi segreti. Prende gli acini Natalino e li adagia sulle fecce, spinge le macerazioni, seleziona, seleziona seleziona… e ride, perché i risultati gli danno ragione. Nasce così un verdicchio con un’anima suadente con una personalità raffinata con un’impronta particolarissima. E ride Natalino con una risata chioccia, ride offrendo l’oca arrosto del suo nuovo gradevolissimo agriturismo, ride perché la gente pensa che l’oca sia un animale stupido. Non queste oche, non in questa vigna…
Vigna delle oche, un verdicchio fatto da Natalino Crognaletti a Montecarotto, fatto da un pazzo per gente pazza che ride per piacere, che ride di se stessa che ride per amore.
di Ferruccio Ruzzante
