Il liquore è una delle invenzioni dell’uomo per alimentare la sete di gusto e piacere, intorno all’anno 1000 e grazie agli studi della scuola salernitana si determinò la nascita dell’alcol etilico “quello commestibile”.
L’alcol, conosciuto già dai tempi dei Sumeri, veniva utilizzato nella cultura araba per l’estrazione di profumi e unguenti ed è proprio grazie a questa cultura ereditata e alla conoscenza dell’alcol commestibile uniti alla sapienza e alla maestria delle comunità ecclesiastiche che si è arrivati alle produzioni liquoristiche attuali.
Come si procede alla preparazione dei liquori: ottenuto dalla distillazione l’alcol etilico, o buon gusto, si possono produrre liquori con varie tecniche: miscelazione, infusione, percolazione, digestione, macerazione, ridistillazione di spezie, erbe, droghe, frutta, succhi, radici ed estratti in alcol a caldo o a freddo con aggiunta di zuccheri che, fino ad una quantità di 250 grammi al litro, identificano i liquori per grado di dolcezza dai 250 g ai 400 g diventano creme liquore.
L’alcol è un ottimo estrattore di essenze e aromi, viene applicato nel mondo dei profumi e non solo ed è per questo motivo che troviamo in ogni cultura territoriale il liquore indigeno: liquori ottenuti con infusioni di erbe e dolcificati con il miele, altri creati usando uova e crema di latte, per arrivare a liquori ottenuti con latte di capra o con datteri, infusioni di vaniglia e zafferano, estratti dalle noci, dalle pesche, albicocche, prugne.
Nel Piemonte, terra storicamente vocata per la produzione di nocciole troviamo il Frangelico, prodotto dall’eccellente profumo di nocciole molto più conosciuto all’estero che in Italia, di grande utilizzo nella miscelazione e piacevole da bere liscio o da utilizzo nella pasticceria. Il nome deriva dal monaco eremita Fra Angelico, che secondo la leggenda visse sulle colline piemontesi nel XVII Secolo. Se ne produce anche sulle dolomiti addirittura alcuni aggiungono delle nocciole intere nel liquore. Anche dalle castagne si producono liquori e creme con aggiunta di latte ce ne sono produzioni limitate in Campania e in Calabria, ma sono meno ricercati. Di seguito la ricetta per la produzione casalinga del liquore di nocciole:
Il Frangelico
Ingredienti: 500 g d’acquavite a 40°, 250 g di nocciole con il guscio, una stecca di vaniglia, 400 g di zucchero a velo.
Tenete da parte 8 nocciole e sgusciate le altre. Mettete le nocciole sgusciate in una larga padella e fatele tostare. A questo punto riducetele in grosse briciole, pestandole nel mortaio. Mettetele poi in un vaso di vetro, copritele con mezzo litro d’acqua bollente e unitevi la vaniglia. Lasciate raffreddare, quindi aggiungete l’acquavite e chiudete ermeticamente il vaso. Fate macerare 15 giorni dopodiché filtrate. Aggiungete lo zucchero a velo e le nocciole con il guscio e chiudete di nuovo il vaso e lasciate macerare per altri 30 giorni, scuotendo di tanto in tanto.
di Stefano Renzetti
