1. Il tè è la seconda bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua.
2. Esistono almeno 3.000 varietà di tè classificate nelle 6 tipologie (tè nero, verde, bianco, giallo, oolong, pu’erh). Tutti i tè provengono dalla stessa pianta: la Camellia sinensis.
3. La teina e caffeina sono due sinonimi che indicano la stessa molecola;
4. Gli scienziati del National Cancer Institute sostengono che il tè è la bevanda più adatta per gli astronauti nella missione su Marte perché aiuta a neutralizzare gli effetti nocivi delle radiazioni spaziali.
5. Nell’antichità il tè era usato come medicina grazie alle sue numerose proprietà curative.
6. La Tasseografia è un’antica pratica divinatoria che analizza la posizione e la forma dei residui di tè per prevedere eventi futuri.
7. Storicamente era usanza cinese comprimere il tè in blocchi per facilitarne il trasporto e il commercio: questi erano moneta di scambio lungo la Via della Seta.
8. La tradizione inglese dell’Afternoon Tea nasce nel 1840 grazie alla Duchessa di Bedford. All’epoca gli unici pasti della giornata erano colazione e cena, la Duchessa arrivava a metà pomeriggio affamata, così iniziò a farsi servire dolcetti e tè caldo.
9. Lo Yak Butter Tea è un infuso di tè nero, burro di dri (femmina dello yak) e sale originario del Tibet. È un tè dal grande potere energizzante, idratante e riscaldante, ideale per affrontare i lunghi inverni di montagna e prevenire la malattia da altitudine.
10. Il primo tè freddo fu inventato intorno al 1904 da Richard Blechynden, un mercante inglese, che ebbe una grande difficoltà: trovare ghiaccio per riuscire a raffreddare e mantenere il tè freddo.
11. Se lasciati crescere liberamente, come nelle foreste sacre di alcune zone della Cina e del Vietnam, le piante di Camellia Sinensis possono diventare alberi alti anche fino a 10-15 metri.
12. Nel 1908 un importatore di tè americano iniziò a distribuire dei campioncini di tè all’interno di sacchettini di seta e i clienti iniziarono erroneamente a immergere questi fagottini direttamente nell’acqua bollente. L’idea piacque tantissimo!
13. L’acqua ha una grandissima importanza. Acqua troppo dura o troppo clorata può rovinare e alterare l’aroma del tè, mentre acque con un pH neutro o leggermente acido e un residuo fisso compreso tra 20-40 mg/ possono esaltare le sfumature aromatiche.
di Angela Ruzzante
